Debiti Covid, Turco: “Chiederemo moratorie e rinegoziazione”

La scadenza delle garanzie pubbliche per i prestiti previsti dal Decreto Legge Cura Italia del 2020 può creare rilevanti problemi ad imprese, banche e Stato.

“Gli impatti della quarta ondata della pandemia, con tutte le penalizzazioni che ne conseguono per le attività economiche, esigono una pronta risposta”. A dirlo è il Senatore Mario Turco del MoVimento 5 Stelle tramite il proprio profilo Facebook: “Senza ulteriori rinvii dobbiamo da una parte confermare strumenti già rivelatisi efficaci, dall’altra mettere in campo nuove risorse a sostegno dei settori economici in difficoltà, così come è sempre stato fatto nel corso del Governo Conte II in occasione di periodi di massima emergenza e di provvedimenti restrittivi”.

Il VicePresidente del M5S analizza la situazione:”I dati a fine 2021 attestano moratorie attive sui prestiti bancari alle imprese per 36 miliardi, la maggior parte delle quali relative a crediti garantiti dallo Stato sulla base delle previsioni del Dl Cura Italia del 2020. La scadenza delle garanzie pubbliche può creare rilevanti problemi per le imprese, in caso di mancata ripresa del pagamento delle rate dei prestiti; per lo Stato, a causa delle perdite derivanti dall’escussione delle garanzie offerte; per le banche, costrette a cospicui accantonamenti a fronte della parte dei prestiti non garantita dallo Stato”.

Per scongiurare la situazione illustrata dall’ex Sottosegretario alla Presidenza dei Ministri, il MoVimento 5 Stelle “proporrà la proroga delle moratorie e la possibilità di rinegoziare a lungo termine i prestiti con garanzia di Stato“. Ma non solo, tra le richieste che verranno avanzate al Governo, il Senatore Turco ipotizza anche l’attivazione presso le istituzioni europee, in particolare all’Autorità bancaria europea (EBA), “affinché si recuperi tutta la flessibilità necessaria a non riclassificare questi crediti bancari sottoposti a moratoria come deteriorati”, e un ulteriore scostamento di bilancio “per trovare tutte le risorse idonee a rafforzare la rete di protezione intorno a settori produttivi colpiti dalla crisi pandemica e dal rincaro delle bollette”.

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