Il decreto approvato dal Governo sul caro bollette contiene un’importante novità: un credito di imposta da 290 milioni di euro p…

Il decreto approvato dal Governo sul caro bollette contiene un’importante novità: un credito di imposta da 290 milioni di euro per il Sud. Ridurre i costi dell’energia è fondamentale non solo per abbattere i rincari che pesano su famiglie e imprese, ma soprattutto per rilanciare la crescita del tessuto sociale e produttivo. È un obiettivo al quale stiamo lavorando concentrando gli sforzi sul Mezzogiorno, vero motore dello sviluppo del Paese.

Per questo, in aggiunta alle altre misure previste dal decreto per tagliare le bollette, con questa norma si introduce un credito di imposta a favore delle imprese del Sud per gli investimenti in efficienza energetica e per l’auto produzione di energia da fonti rinnovabili. La dotazione è di 145 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, per un totale di 290 milioni che non soltanto daranno una boccata di ossigeno alle aziende del meridione, ma favoriranno anche la transizione ecologica.

Con questo decreto interveniamo per tagliare il caro bollette a favore dei cittadini azzerando gli oneri di sistema, tagliando l’Iva e approvando misure strutturali come gli aiuti agli energivori, l’aumento della produzione nazionale di gas da vendere a prezzi calmierati, il maggiore riempimento degli stoccaggi e l’iter semplificato per gli impianti rinnovabili.

Stanziamo in particolare 1,7 miliardi a favore degli Enti locali, continuando a garantire il nostro sostegno ai territori in questa difficile fase, 500 milioni a favore del bonus sociale elettrico e gas che andrà a beneficio delle fasce più deboli e altri 15 milioni per un Fondo a sostegno dei famigliari del personale sanitario deceduto per Covid contenuto nel dl sulle bollette.

Un intervento complessivo da circa 8 miliardi di euro per affrontare l’emergenza energetica, promuovere la svolta in chiave sostenibile e favorire in particolare lo sviluppo del Mezzogiorno e la coesione sociale.