Ci siamo battuti per un principio sacrosanto: le spiagge e gli arenili sono beni pubblici e come tali vanno trattati.Dopo 15 …

Ci siamo battuti per un principio sacrosanto: le spiagge e gli arenili sono beni pubblici e come tali vanno trattati.

Dopo 15 anni, finalmente interveniamo sul settore delle concessioni demaniali mettendo fine alle dinastie balneari: chi vuole gestire un’attività imprenditoriale sulle spiagge deve partecipare a una gara trasparente, che porterà più investimenti e un costo del servizio inferiore, proprio perché offerto in regime di concorrenza. Non sarà più un mercato chiuso, le concessioni non spetteranno più ai soliti fortunati. Inoltre questo garantirà ai cittadini servizi adeguati, al giusto prezzo, e la possibilità di usufruire gratuitamente di aree pubbliche.

La nostra battaglia è supportata da una sentenza del Consiglio di Stato che parla di assegnazioni con bandi pubblici entro il 31 dicembre 2023. A schierarsi contro qualsiasi principio costituzionale e contro questa sentenza, non può che esserci una destra pronta a flirtare con le lobby e a tutelare i privilegi dei pochi a scapito dei cittadini e degli imprenditori onesti.

Adesso basta propaganda, serve mettersi a lavoro per studiare un sistema di gare pubbliche capace di valorizzare le nostre coste e le nostre spiagge, patrimonio identitario del nostro Paese.