Le misure del PNRR non sono l’unico strumento che mettiamo a disposizione dell’agroalimentare italiano. Come noto, c’è una grand…
Se analizziamo globalmente le iniziative in corso, ci rendiamo conto che non solo a parole, ma nei fatti, il settore agroalimentare è tornato ad essere uno dei fulcri dell’azione del Governo e che il settore primario, anche alla luce dell’esperienza della pandemia, riveste nuovamente un ruolo di centralità nella struttura economica e sociale del nostro Paese.
Se con la PAC l’Italia ha a disposizione, fino al 2027, oltre 50 miliardi di euro, il PNRR contempla interventi in ambito agricolo per un ammontare pari a 7,9 miliardi di euro, tenendo conto anche delle progettualità in capo al Ministero della Transizione Ecologica che hanno, tuttavia, rilevantissime ricadute nel nostro settore.
A queste risorse si aggiungono ulteriori 2 miliardi di euro messi a disposizione dall’ultima Legge di Bilancio.
Inoltre, nell’ultimo decreto-legge Sostegni-ter, abbiamo voluto inserire un’importante misura finalizzata a sostenere, con 50 milioni di euro, la salvaguardia della biodiversità e per il settore suinicolo colpito dalla presenza della peste suina in alcune aree del Paese.
Per far fronte al grande sforzo organizzativo che il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dovrà affrontare, nella gestione efficace e mirata delle risorse in campo, abbiamo istituito una unità di missione che coinvolge professionisti ed esperti del settore. Figure competenti che avranno il compito di seguire ed accompagnare gli imprenditori dell’agroalimentare nei seguenti processi:
– Sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, con una dotazione di 800 milioni di euro.
– Parco Agrisolare, con una dotazione di 1,5 miliardi di euro.
Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare, con una dotazione di 500 milioni di euro.
– Investimenti nella resilienza dell’agro-sistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche, con una dotazione di 880 milioni di euro.
– Contratti di filiera e di distretto, con una dotazione di 1,2 miliardi di euro (finanziati con risorse a valere sul Fondo Complementare al PNRR).
Dobbiamo essere in grado di accompagnare le imprese in questo delicato momento, mettendole nelle migliori condizioni per intercettare le opportunità offerte dal PNRR e di comprenderne appieno le novità, organizzando dei momenti informativi, formativi e un help desk che presto istituiremo.
Tutti siamo chiamati a dare un contributo fattivo, a partire dal mio Ministero e dalle Regioni e Province Autonome, coinvolte a pieno titolo nei processi in corso, fino alle associazioni di categoria: queste ultime, con la loro radicata e capillare presenza sul territorio, potranno far sì che le aziende abbiano tutti gli strumenti per accedere alle misure che saranno attivate.
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